Migliori auricolari bluetooth

Come scegliere i migliori auricolari Bluetooth

Prima di acquistare i vostri auricolari Bluetooth è meglio saperne di più al fine di poter compiere la scelta migliore in base alle proprie necessità, proprio per questo motivo abbiamo preparato questa guida d’acquisto, redatta senza tralasciare nessun particolare, che vi darà tutti gli strumenti necessari al fine di trovare il prodotto giusto.

Nel caso in cui preferiate delle cuffie bluetooth abbiamo preparato una guida apposita:

Migliori cuffie bluetooth

Formato di auricolari

Per stabilire i migliori auricolari bluetooth adatti a voi dovrete scegliere fra 3 principali tipologie:

  • in-ear
  • earbuds
  • auricolari con un cavo che li collega

La stragrande maggioranza degli auricolari Bluetooth è della tipologia “in-ear”, cioè si applicano direttamente sul condotto uditivo tramite alcuni gommini di silicone intercambiabili, che variano da forma a misura (Small, Medium e Large) per adattarsi perfettamente ad ogni tipo di orecchio.

migliori cuffie bluetooth
auricolari in-ear

Per i non amanti del formato in-ear, purtroppo hanno poca scelta a disposizione. In alternativa esistono degli auricolari che non si inseriscono nel condotto uditivo, ma che si appoggiano semplicemente nell’orecchio (earbuds).

migliori cuffie bluetooth
auricolari earbuds

Un’altra differenza da tenere in considerazione è la presenza o meno di un cavo. La maggior parte degli auricolari Bluetooth hanno un cavo che collega le due estremità, ma esistono anche degli auricolari privi di qualsiasi cavo, ciò li rende molto più comodi durante l’utilizzo quotidiano, inoltre c’è la possibilità di usarli in modalità mono, per gestire le chiamate.

migliori cuffie bluetooth
auricolari con cavo che collega le due estremità

Tuttavia questa ultima tipologia di auricolari presenta degli svantaggi, cioè sarà molto più facile perdere un auricolare e sarà più difficoltoso cambiare il volume o gestire i comandi in generale.

un paio di cuffie earbuds

Auricolari per fare sport

Esistono auricolari progettati e realizzati esclusivamente per chi li vuole utilizzare mentre fa sport, si differenziano sostanzialmente dagli auricolari normali per alcune peculiarità.

I migliori auricolari bluetooth per fare sport generalmente hanno 3 principali caratteristiche che li contraddistinguono:

  • Sono resistenti al sudore, polvere o pioggia
  • Possono avere una forma specifica, che va ad avvolgersi alla parte esterna dell’orecchio, garantendo una maggiore stabilità durante le sessioni di allenamento.
  • Includono dei sensori che rilevano il battito cardiaco, le calorie bruciate oppure il conteggio dei passi.

Auricolari per le chiamate

cuffie mono

Vengono commercializzati anche degli auricolari Bluetooth in formato “mono”, cioè sono composti da un solo auricolare dotato di microfono.

Questa tipologia viene utilizzata solo per eseguire delle chiamate, questo consente una maggiore ergonomia in quanto non bisogna tenere il telefono attaccato all’orecchio.

Non si può acquistare una coppia di auricolari mono per usarli in modalità stereo per la riproduzione dei brani musicali, però è possibile acquistare una coppia di auricolari completamente wireless come gli AirPods/ Airpods 2 di Apple oppure i Gear IconX di Samsung e usarli in modalità mono esclusivamente per le chiamate, indossandone solo uno.

Autonomia e tempi di ricarica

Tutte le cuffie wireless funzionano grazie alla batteria, che in base alla potenza è alla qualità ci fornirà un’autonomia durevole o meno nel tempo.

Di solito la batteria può durare da un minimo di qualche ora fino ad un massimo di qualche giorno, per quanto riguarda il tempo di ricarica, al giorno d’oggi esiste la funzione di ricarica rapida, la quale ci permette di ricaricare gli auricolari per pochi minuti e da scariche potremo riutilizzarle per un’oretta circa.

Alcune cuffie sono dotate anche di una base per ricaricarle, il che rende più comodo il processo, evitando di collegare ogni volta le cuffie ad una presa USB.

La base ricaricabile wireless, come nelle AirPods 2 ci permette di portarci ovunque le cuffie, occupando poco spazio e soprattutto ci fornisce la possibilità di ricaricarle dove vogliamo.

Per poter scegliere i migliori auricolari adatti a voi dovrete tenere in considerazione l’uso che ne volete fare e di conseguenza stabilire un’autonomia a cui puntate.

Bluetooth

migliori auricolari bluetooth
simbolo Bluetooth

Generalmente le cuffie Bluetooth possono supportare molte generazioni di Bluetooth, dalla 4.0 in poi, fino ad arrivare alla più recente, la 5.0, sfruttando onde radio sulla frequenza dai 2.4 Ghz ai 2.48 Ghz.

Ogni dispositivo che ha un chip Bluetooth è in grado di creare una connessione con un altro dispositivo a breve distanza che viene chiamata Personal Area Network (PAN), la quale è estremamente sicura.

In base alla versione che si utilizza, il raggio aumenterà o diminuirà, partendo da un minimo di 10 metri fino ad arrivare a 30.

Le cuffie con la versione Bluetooth più recente avranno un consumo minore di energia e assicurano meno interferenze con altri segnali wireless, inoltre le cuffie dotate della tecnologia “multipoint” si possono collegare contemporaneamente a due o più dispositivi.

Supporto NFC e Apple W1 / H1

connessione NFC
connessione NFC

Gli auricolari Bluetooth possono essere dotati di un chip che rende molto più semplice l’abbinamento con i dispositivi come smartphone, tablet o PC.

In particolare, nel caso in cui ci sia un chip NFC su entrambi i dispositivi da collegare, basterebbe un semplice contatto fra i due, per eseguire il “pairing”.

Nel caso in cui gli auricolari siano dotati di chip Apple W1 o Apple H1, ad esempio come le famosissime AirPods, si potrebbe collegarli istantaneamente ad un iPhone, iPad, Mac o Apple TV e avverrebbero la sincronizzazione automatica con tutti i device connessi al proprio ID Apple.

Quindi una volta collegate gli auricolari all’ iPhone o iPad, dopo saranno disponibili anche sul Mac o su qualsiasi altro dispositivo già collegato in precedenza all’ID Apple, senza dover stare a rieffettuare il “pairing”.

Il nuovo chip W1 di Apple si interfaccia con l’accelerometro e i doppi sensori ottici, rilevando così la posizione delle cuffie e avviando la riproduzione solo nel momento in cui l’utente le indossa.

Semplicemente togliendoci gli auricolari potremo mettere in pausa la musica.

Quindi in conclusione quali sono le differenze tra W1 e H1? Le differenze effettive sono veramente poche.

Apple H1 è più moderno e nel “pairing” ha prestazioni decisamente migliori, inoltre l’autonomia è leggermente superiore, soprattutto in chiamata.

Un’altra funzione curiosa disponibile con il nuovo chip è quella che ci permette di richiamare i nostri contatti con Siri, il famosissimo assistente vocale Apple.

Per quanto riguarda il chip H1, al momento sono presenti solo nelle AirPods di seconda generazione, le quali rappresentano la naturale evoluzione del primo modello.

Il chip H1 migliora ulteriormente le funzionalità, inoltre ci permette di utilizzare gli auricolari in modalità “mono” semplicemente togliendoci un’auricolare dall’orecchio, gestendo le chiamate in modo ottimale.

Controlli e microfono

Un aspetto fondamentale da tenere in considerazione prima di fare una scelta è quello relativo ai controlli.

I controlli generalmente sono presenti sugli auricolari stessi oppure sul cavo che collega le due cuffiette, permettendoci di regolare il volume, rispondere alle chiamate, gestire la riproduzione multimediale e usufruire degli assistenti vocali come Siri, Alexa o quello di Google

Isolamento acustico

Spesso e volentieri si ha necessità di avere un buon isolamento acustico per poterci godere la nostra sessione musicale, gli auricolari però, non sono il massimo, in primo luogo per la loro dimensione ridotta e per secondo i gommini non calzeranno mai perfettamente all’interno dell’orecchio.

Nel caso in cui si ha necessità di avere un buon isolamento acustico, consiglio di optare per delle cuffie Bluetooth, le quali, se di buona qualità, avvolgeranno totalmente l’orecchio, ottenendo un ottimo isolamento acustico.

Riduzione del rumore

Solo i migliori auricolari bluetooth hanno a disposizione la funzione del “noise cancelling”, la quale riduce i suoni ambientali indesiderati usando il controllo del rumore attivo.

Come funziona il “noise cancelling”

Il “ noise cancelling” è disponibile sia in modalità attiva che passiva, ora vedremo in cosa consistono.

  • Passive noise cancelling: si tratta della riduzione del rumore esterno in modo passivo, cioè l’auricolare è stato creato con dei materiali appositi che bloccano alcune onde sonore, soprattutto quelle a frequenze più alte. Sono ricoperte con strati di materiali assorbenti ad alta densità, che li rende un pochino più pesanti degli auricolari normali, questo fa sì che avvenga una riduzione del rumore di circa 15-20dB.
  • Active noise cancelling: gli auricolari che bloccano il rumore in modo attivo riescono a bloccare sia le onde sonore ad alta frequenza che quelle a bassa frequenza. Per fare questo gli auricolari stessi creano delle onde sonore che imitano il rumore in entrata, simili sotto ogni aspetto tranne uno, cioè le onde riprodotte artificialmente sono 180 gradi fuori fase con le onde esterne.
come funziona la riduzione del rumore

Come si può vedere nell’immagine le due onde hanno la stessa ampiezza e frequenza, ma le loro compressioni e rifrazioni sono disposte in modo che le compressioni siano speculari l’una con l’altra, facendo sì che i due suoni si annullino.

Questo fenomeno è chiamato interferenza distruttiva e ci permette di sentire solo i suoni che vogliamo.

Da quali componenti è caratterizzato il noise cancelling

  • Microfono: Un microfono collocato all’interno degli auricolari rileva i suoni esterni che non possono essere bloccati in maniera passiva.
  • Circuiti di cancellazione del rumore: La parte elettronica rileva dal microfono l’ingresso di un rumore esterno, con una determinata frequenza e ampiezza, di conseguenza genera una nuova onda doppione di 180 gradi fuori fase, la quale annullerà quella in entrata.
  • Altoparlante: L’onda sonora creata per annullare quella in entrata viene trasmessa negli speaker delle cuffie, il rumore esterno viene così cancellato senza pregiudicare le onde sonore desiderate.
  • Batteria: Nel momento in cui si rileva un rumore esterno, viene utilizzata la batteria per produrre l’effetto di annullamento che abbiamo visto prima.

Facendo interagire tutti questi componenti gli auricolari sono in grado di ridurre il rumore esterno fino a 20dB, facendo sì che il 70% del rumore ambientale sia bloccato, rendendole accettabili per ambienti rumorosi come in aereo, in treno o su un autobus.

App di supporto

Molti produttori mettono a disposizione delle app che permettono di impostare l’equalizzazione del suono, modificare i bassi o cambiare altri parametri dei propri auricolari.

Se si ha intenzione di modificare tutti quei valori, allora conviene optare per un paio di auricolari che abbiano una app, messa a disposizione dal produttore che ti permetta di farlo.

Supporto art e Hi-Res audio

Se ci tieni molto alla qualità del suono, ci sono altre cose da tenere in considerazione per scegliere le migliori cuffie Bluetooth.

  • aptX: è un CODEC audio che ti permette di ascoltare musica a 24bit, quindi con una qualità maggiore rispetto a quella garantita dalla classica trasmissione Bluetooth.

Per poterne usufruire, anche il nostro dispositivo sorgente dovrà supportare quella tecnologia.

  • -L’Hi-Res Audio: è una tecnologia che consente alle cuffie di riprodurre musica a 24bit/96kHz, cioè con una qualità migliore rispetto a quella dei CD che invece è di 16bit/44,1kHz.

Qualità del suono

Altre caratteristiche da tenere in considerazione prima della scelta dei migliori auricolari Bluetooth adatti alle nostre esigenze sono le seguenti:

migliori auricolari bluetooth
  • Risposta in frequenza: l’intervallo di frequenze che è supportato dalle cuffie. L’unità di misura sono gli hertz (Hz), più è ampio e più il suono delle cuffie rispecchierà fedelmente l’audio che stiamo ascoltando. Il nostro udito riesce a percepire frequenze che vanno da 20 a 20.000 Hz. Impedenza: è la resistenza esercitata dalle cuffie sul segnale audio, la sua unità di misura è l’Ohm(Ω), maggiore è il valore e più la qualità del suono sarà ottimale.
  • Sensibilità o pressione: è la pressione acustica espressa dalle cuffie in relazione alla tensione applicata, viene espresso in dB e indica il volume massimo al quale le cuffie riescono a spingersi senza distorcere il suono.
  • Driver: I driver sono i responsabili a convertire il segnale elettrico in onde sonore attraverso il movimento dell’aria che essi generano, quindi sono fondamentali per ottenere un’ottima qualità del suono.

Conclusione

Grazie per aver letto la nostra guida sui migliori auricolari bluetooth, ci auguriamo che vi sia stata utile.

Per eventuali domande o perplessità non esitate a scriverci nei commenti qui sotto, vi risponderemo al più presto.

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